Chi pagava la tariffa postale?

Chi pagava la tariffa postale? Di regola, la tariffa era pagata dal destinatario.


Bollo franca Bollo FRANCA

Il mittente imbucava la lettera presso l'officina di posta o in una delle buche autorizzate. Non poteva consegnarla a mano agli impiegati postali, salvo il caso di corrispondenza di Real Servizio, di assicurata o che intendesse pagare anticipatamente il porto.

Gli impiegati dividevano le lettere per indirizzarle alle varie officine di posta e, in base alla distanza, apponevano la tassa sulla parta frontale.

All'arrivo, l'impiegato o il portalettere dovevano consegnare la corrispondenza solo dopo aver ricevuto il porto; in caso di mancato ritiro questa veniva distrutta dopo due anni.

Le lettere dovevano viaggiare ed essere consegnate sempre ben chiuse, in modo da rispettare il segreto epistolare.

Bollo di servizio Bollo Real Servizio

Qualora il mittente decideva di pagare la tariffa in anticipo, sulla lettera, alla partenza, veniva stampgliato il bollo FRANCA. Al mittente era consegnata una ricevuta del versamento ed in questo caso la tassa veniva scritta sul verso. Per l'estero bisogna sempre pagare in anticipo.

Le lettere spedite o indirizzate a funzionari pubblici, portavano il bollo di R.L SERVIZIO e godevano di franchigia. Per le lettere con il bollo ASSICURATA si pagava doppia tariffa. Queste erano numerate e portavano sul retro la cifra versata.

Un cenno particolare merita il bollo MENDICANTI, apposto in cartella a doppio filetto. Questo fu utilizzato solo in periodo filatelico e, stranamente, gran parte delle lettere conosciute sono indirizzate ad un ordine religioso di Castellammare. Evidentemente il Re intese concedere la franchigia postale agli ecclesiastici particolarmente poveri.